Conferme sul rinnovo automatico dell’amministratore

Nuove conferme sul principio del rinnovo automatico dell’incarico dell’Amministratore condominiale. Una nuova sentenza stabilisce che allo scadere del primo anno dalla nomina, non serve una riconferma ufficiale dall’assemblea. La nomina sarà revocata solo se l’Assemblea voterà esplicitamente in tal senso.

Rinnovo automatico dell’amministratore

Il tribunale di Taranto, conte con sentenza del 10 dicembre 2015, ritiene che l’amministratore duri in carica un anno e si rinnovi automaticamente di un altro anno. Solo alla scadenza del secondo anno occorre che l’assemblea nuovamente si pronunci con una delibera. È il cosiddetto “uno+uno”. Nello stesso senso si sono pronunciati anche il tribunale di Milano e, più recentemente, quello di Cassino.

Il raccordo tra gli articoli 1135 e 1129 del Codice Civile, dopo la legge 220 /2012 porta l’interpretazione secondo la quale il legislatore mostra di avere optato per una durata biennale dell’incarico.

In tal caso la “conferma” si verifica quando, alla scadenza del secondo anno, l’assemblea ribadisca formalmente ed espressamente la scelta con un atto (la conferma, appunto) che si sostanzia in una “nuova” nomina per lo stesso periodo, che è quello indicato nell’articolo 1129 comma X del Codice Civile, cioè un anno con il rinnovo automatico salvo revoca o dimissioni.

rinnovo automatico dell'amministratore

Deduzioni sul rinnovo automatico dell’amministratore

A nostro avviso non si devono applicare con intransigenza le sentenze riportate. Consideriamo sempre più opportuno informare l’assemblea della possibilità del rinnovo automatico dell’amministratore, e lasciarla libera di deliberare in materia.

Consigliamo di inserire questa possibilità anche nel preventivo da sottoporre ai condomini per la nomina. Dimostrare onestà sin dai primi approcci con un nuovo condominio è il modo migliore per presentarsi come un amministratore onesto.

La possibilità di rivolgersi al Tribunale per far valere l’opzione “uno+uno”, costituisce sempre un rischio perché esistono sentenze a favore di questa tesi ma il risultato non è sempre scontato. Sempre meglio accordare una convenzione trasparente con l’assemblea piuttosto di rivolgersi alla giurisprudenza per ottenere un diritto che ancora non è ufficializzato come tale, in caso di revoca della nomina dopo un anno.

Aggiungi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.